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Le risorse per il 2026

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato l’Atto di indirizzo per l’anno 2026, adottato con decreto ministeriale n. 110 del 4 agosto 2026 e registrato dalla Corte dei conti il 26 agosto: il documento fissa gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso il Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo settore e le ulteriori risorse previste dagli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017). La dotazione complessiva per l’anno è pari a 18.357.195,90 euro.

Come sono ripartite le risorse

Al sostegno delle attività di interesse generale di rilevanza nazionale sono destinati 8.427.195,90 euro (di cui 8.127.195,90 a valere sull’articolo 72 e 300.000 sull’articolo 73); ai contributi per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali, previsti dall’articolo 73, comma 2, lettera c), del Codice, vanno 7.350.000 euro; ulteriori 2.580.000 euro costituiscono il contributo annuo alle associazioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della legge n. 476/1987. Gli obiettivi generali restano allineati all’Agenda ONU 2030.

L’attuazione: l’Avviso n. 2/2026

Con decreto direttoriale n. 213 del 10 settembre 2026 il Ministero ha adottato l’Avviso n. 2/2026, che disciplina i criteri di selezione e valutazione delle proposte, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento e le procedure di avvio, attuazione e rendicontazione degli interventi. La dotazione dell’Avviso è di 10.533.994,88 euro, ripartiti su due annualità: 8.427.195,90 euro nel 2026 a titolo di anticipo, pari all’80% dei progetti ammessi, e 2.106.798,98 euro nel 2028 a saldo. La procedura è curata dalla Divisione III della Direzione generale per le politiche del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese.

Chi può partecipare e come

Possono presentare proposte, singolarmente o in partenariato, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore iscritte al Runts, nonché le reti associative di cui all’articolo 41 del Codice. I progetti devono prevedere attività in almeno 10 Regioni, avere una durata tra 12 e 18 mesi e un finanziamento ministeriale compreso tra 250.000 e 500.000 euro, non superiore all’80% del costo totale per Odv e Aps e al 50% per le fondazioni del Terzo settore, con la restante quota a titolo di cofinanziamento. Le domande si presentano sulla piattaforma ministeriale dalle ore 10.00 del 17 settembre alle ore 12.00 del 22 ottobre 2026; le richieste di chiarimenti normativi sono ammesse fino a sette giorni prima della scadenza.

 

 

Maggiori informazioni sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Di Giacomo Biasutti, Professore associato di Diritto amministrativo e pubblico, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università degli Studi di Trieste