La legge di bilancio 2026 (l.n. 199/2025) è stata pubblicata lo scorso 30 dicembre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale.
Tra le principali novità della riforma si segnalano in particolare quelle che seguono, rinviando ad ulteriori approfondimenti sui singoli aspetti..
Si prevede l’innalzamento della liquidazione complessiva del cinque per mille dai 525 milioni di euro previsti per il 2025 sino a 610 milioni di euro (art. 1, comma 24)..
Viene istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze un comitato di esperti con funzioni consultive per lo studio e la ricerca sulla finanza degli enti dell’economia sociale, in coerenza con la raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 27 novembre 2023 (C/2023/1344). I relativi membri saranno nominati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, presso il quale la commissione stessa svolgerà i propri lavori, tra rappresentanti degli enti dell’economia sociale, con un componente indicato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (art. 1, comma 281).
Ulteriori previsioni riguardano poi, tra le altre, la tassazione degli emolumenti variabili (es. stock options) ai dirigenti nel settore finanziario presso soggetti che remunerano gli ETS (art. 1, comma 137), la rimodulazione del fondo per il sostegno alla povertà e per l’inclusione attiva (art. 1, comma 61) e la definizione dei Livelli essenziali delle Prestazioni – LEP (art. 1, commi 696-714).
di Giacomo Biasutti, Professore associato di Diritto amministrativo, Università degli Studi di Trieste
