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Obblighi assicurativi dei volontari negli Enti del Terzo Settore

Il decreto ministeriale 6 ottobre 2021, emanato dal Ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sugli obblighi assicurativi nei confronti dei volontari degli enti del Terzo settore di cui all’art. 18, comma 2, del d.lgs. 117/2017

L’art. 18 del d.lgs. 117/2017 impone a tutti gli Enti del Terzo Settore che si avvalgono dell’opera di volontari di assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

Rispetto alla legislazione previgente (legge 266/1991) che limitava tale obbligo assicurativo alle sole organizzazioni di volontariato (Odv), oggi la legge estende tale obbligo a tutti gli Enti del Terzo Settore che si avvalgano dell’azione di volontari, i quali devono essere inseriti in un apposito registro (art. 17, c. 1).

Il decreto ministeriale qui in commento, atteso da molto tempo dalle realtà del Terzo settore, chiarisce le modalità attuative di tale obbligo, specificando sia le specifiche forme con le quali le polizze assicurative possono essere stipulate (art. 2), sia gli ulteriori adempimenti in capo agli Enti del Terzo Settore relativi alla tenuta del registro dei volontari (art. 3).

Le polizze assicurative stipulate dagli enti del Terzo settore, anche per il tramite delle reti associative cui essi aderiscono, possano essere “collettive” o “numeriche”, e devono essere predisposte dalle imprese assicuratrici in modo da garantire la massima trasparenza delle condizioni e l’assenza di discriminazioni nell’accesso dei volontari alla tutela assicurativa.

È importante sottolineare come tale obbligo assicurativo vale sia per i volontari “ non occasionali” sia per quelli “occasionali” ai quali è dedicata un’apposita sezione del registro.

La documentazione riguardante l’assicurazione dei volontari “non occasionali” e “occasionali”, deve essere conservata dai singoli enti per almeno dieci anni al fine di consentire i controlli di competenza degli uffici del RUNTS.

Clara Silvano

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